Dharavi vs Taj Mahal: nuove frontiere del turismo

L’ONG per la quale ho svolto il mio anno di servizio civile si chiama Reality Gives ed è finanziata maggiormente dal tour operator Reality Tours and Travel.

Reality Gives è nata ufficialmente 10 anni fa ma l’idea che ne sta dietro nasce ancora più in là, grazie all’incontro speciale tra un turista inglese e un giovane cameriere indiano. Nasce da un desiderio comune di distruggere stereotipi e preconcetti nei confronti dell’India, di Mumbai e di Dharavi in particolar modo – la slum più grande d’Asia. Nasce dall’idea che il turismo è conoscenza, comprensione e soprattutto incontro: tra culture, pensieri e sensazioni. Nasce dall’idea che “dare” può essere parte del concetto di turismo.

L’estate scorsa veniamo a sapere che il tour di Dharavi batte il Taj Mahal nella top list delle esperienze da fare in India. Una notizia sicuramente curiosa e che fa riflettere pensando al turismo praticato nel paese. La bellezza e perfezione architettonica del Taj battuta dalla famosa baraccopoli di Mumbai? Non mi sorprende.

Quello che ho notato parlando con le persone che vengono qua in India, è il tratto distintivo della ricerca del vero e dell’autentico che a quanto pare questo paese può dare. E non mi stupisce sapere che il nuovo trend del “turismo della realtà” arriva a superare quello del “classico”. La notizia però mi crea anche qualche perplessità perché, a mio parere, c’è il rischio di trovare molta spettacolarizzazione dietro al tanto ricercato “vero” da parte dei turisti in India.

Nel caso di Dharavi infatti, l’anno scorso mi è capitato di vedere diversi film indiani (Gully Boy e Chopsticks) che dipingevano i turisti come bambini allo zoo, a fotografare gli abitanti della slum. Questa rappresentazione mi ha sicuramente rattristato ma purtroppo so che può essere parte della realtà. Mi è dispiaciuto pensare che anche il progetto di Reality Tours and Travel – che ha una rigida no-photography policy tra l’altro – possa essere declinato così ma dall’altra mi ha motivato a fare ancora di più (nel mio piccolo) per la sua ONG, Reality Gives.

Ho pensato che, tutte le storie incredibili di crescita e formazione che ho avuto la fortuna di sentire dai miei colleghi e studenti, fanno parte di un progetto lontano dalla visione romantica e teatrale di povertà. Sono storie di rivincita personale, incredibilmente influenzate da un’idea pedagogica ed educativa che ne sta dietro.

Decostruire stereotipi mostrando il lato vitale e imprenditoriale di Dharavi permette anche di costruire bellissimi percorsi di vita: è questo quello che Reality Tours e Reality Gives fanno.

E questo è reale.

(foto di Mino Debnar per Reality Gives)

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