Il vaccino anti COVID-19 in Canada

Oggi ho ricevuto il vaccino anti COVID-19.

(Storia scritta il 30 Marzo 2021)

Quale vaccino hai ricevuto? 

Ho ricevuto il vaccino Moderna, prima dose.

Quando? 

Il 30 Marzo 2021.

Dove? 

A Toronto (Canada), al Wellesley Community Centre (tramite lo Sherbourne Health).

Perché? 

Da Novembre 2020 sono volontaria a “The Corner”, ONG di Toronto che offre numerosi servizi nella comunità di St. James Town (per saperne di più, ne parlo in questa storia). Aiuto “The Corner”, portando il pranzo agli anziani e alle persone isolate del quartiere (per vari motivi sociali e fisici) – avendo perciò un contatto con loro, anche se breve e limitato.

Come? 

Con le prime vaccinazioni, “The Corner” ci aveva anticipato che, come volontari “essenziali” potevamo ricevere il vaccino già nelle prime fasi, e mi hanno inclusa nella lista d’attesa. Penso che questo sia successo due mesi fa. Ieri, lunedì 29 marzo 2021, mi hanno richiamata per confermare il mio interesse. Ho detto di sì ma ero pronta ad aspettare diversi mesi ancora.

Il giorno dopo invece, martedì 30 Marzo 2021, a sorpresa, mi chiamano dicendomi che hanno posto in giornata. Anzi, tra pochi minuti. Ovviamente accetto. Finisco il mio giro di consegne super emozionata, sbagliando anche palazzi e porte (stavo proprio facendo volontariato) e, 45 minuti dopo quella chiamata, sono stata vaccinata.

Quali dati ti hanno chiesto?

Quando mi hanno messo in lista di attesa mi hanno chiesto nome, cognome, data di nascita e numero di telefono. Io non ho fatto altro. Quando mi hanno chiamato per confermare l’appuntamento, mi hanno chiesto la tessera sanitaria che però io non ho. Il mio stato legale in Canada al momento è “visitor” (per ricongiungimento familiare, extended family reunification), con IEC/Working Holiday Visa approvato. Mi dicono che devono verificare con i loro superiori. Mi richiamano qualche minuto dopo dicendomi che non c’è problema, posso vaccinarmi.

Com’è andata?

Mi hanno vaccinato dentro la palestra del Wellesley Community Centre che era organizzata più o meno così:

  1. FIRST SCREENING (Primo controllo)

Mi presento al Wellesley Community Centre qualche minuto prima dell’ora indicata. Non c’è coda, i due ragazzi all’ingresso mi fanno il classico screening “Hai questi sintomi?”, mi danno una nuova mascherina e mi fanno entrare.

  1. REGISTRATION (Registrazione)

Ci sono quattro banchi dove bisogna riconfermare la propria registrazione. Mi chiedono nome, cognome, data di nascita, indirizzo, email, numero di telefono e tessera sanitaria (che non avevo ma non è stato un problema). Nessun’altra informazione. Procedo in coda per meno di due minuti. Tutta la registrazione è stata fatta con un tablet.

  1. VACCINATION (Vaccinazione)

Ci sono 7 postazioni. Mi fanno andare alla numero 7. La mia dottoressa era giovanissima, si presenta, mi fa sedere e mi dice che il vaccino che riceverò oggi è Moderna. Mi riconferma i dati della registrazione sul suo tablet, mi fa lo screening più approfondito per ricevere un vaccino.

Mi ha detto che riceverò la seconda dose tra 4 mesi.

“Hai altre domande?”

“Sì, come hai detto che ti chiami?”

Sorride.

“Warda”

Mi vaccina. Che emozione!

  1. OBSERVATION (In osservazione)

Ricevuto il vaccino mi danno questo foglio qui sotto dove trovo le indicazioni sui possibili effetti collaterali. Mi sposto verso l’ultimo step. Mi danno un numero tipo quello dal salumiere e mi fanno sedere per 15 minuti. A turno veniamo chiamati, tipo estrazione numero tombola. Mi fa sorridere. Super organizzati.

  1. CHECK OUT (Uscita)

Mi riconfermano i dati della registrazione e mi chiedono come sto. Mi danno la ricevuta del vaccino, che poi mi hanno anche inviato via email. Esco. Sono vaccinata. Tutto il processo è stato rapidissimo.

Come ti senti? Hai avuto la febbre?

Il giorno del vaccino ho sentito solo male al braccio e nulla di più. Ero euforica e felicissima, nessun altro sintomo. Il giorno dopo il vaccino, il dolore al braccio era più forte e mi sentivo molto debole. Ho preso delle vitamine (che prendo spesso) e l’ibuprofene per il dolore. Non ho avuto la febbre.

E la seconda dose?

Mi hanno detto che sarà tra 4 mesi. Non ho una data/appuntamento. Dovrebbero chiamarmi loro. Aspetto fiduciosa.

Come vanno le vaccinazioni in Canada?

A dire il vero, non benissimo. Sul sistema di tracciamento dei vaccini della WHO (ecco il link), potete un po’ curiosare e vedere che il Canada è indietro rispetto paesi come gli Stati Uniti, ed anche Italia. Ci sono stati molti problemi nella fase iniziale (organizzazione ed ordini) ma sono sicura che presto le cose miglioreranno.

Per sapere quali vaccini usa il Canada e come si è organizzato, questo è il link ufficiale.

Shreyank, il tuo compagno, è vaccinato?

No, Shreyank non ha ancora ricevuto il vaccino ma è in lista di attesa. Si è registrato sul portale interno del suo lavoro, ovvero l’ospedale UHN di Toronto. In teoria, anche lui dovrebbe riceverlo a breve dato che è considerato “essenziale” (lavora per un ospedale ma in una posizione d’ufficio, perciò è sempre stato in smart working).

Ho avuto fortuna, e so che non dovrebbe essere così, infatti mi sento incredibilmente in colpa e in imbarazzo per aver ricevuto il vaccino molto prima di chi ne ha davvero bisogno. Penso però che sia stata mia responsabilità accettarlo. L’amministrazione e la gestione della campagna vaccinale non è in mano ai singoli cittadini e odiarci tra di noi non ha davvero alcun senso. 

Sono estremamente grata a “The Corner” per avermi dato questa possibilità. L’area in cui intervengono, St. James Town, è una comunità complessa ed isolata, e sono contenta che la campagna vaccinale sia arrivata lì.

Io sono in buona salute, ho meno di 30 anni, e se proprio vogliamo dirlo, non sono nemmeno cittadina canadese (ci saranno qua i gruppi “Prima i Canadesi?”: non voglio saperlo!), ed al momento sono anche disoccupata… onestamente non pensavo proprio di riceverlo.

Ripeto: sono stata fortunata.

Mentre mi vaccinavano mi scendevano le lacrime dagli occhi. Quanto c’è stato tolto durante questa pandemia? Davvero troppo. Ho sentito un’immensa gioia, e senza dubbio dico che è stato uno dei giorni più felici di sempre. Ho riprovato un vero senso di speranza dopo più di un anno di oscurità: ho visto la luce in fondo a questo maledetto tunnel. Appena sono uscita dal centro, sono corsa a casa e per strada avevo una grande voglia di ballare (a casa ho anche fatto la doccia ascoltando “Happy” di Pharrell Williams!)

Apro la porta di casa e comincio a piangere di fronte a Shreyank: un pianto liberatorio, di felicità pura. Felicità psichedelica, come il mio cerotto che incornicerò presto!

[Non sono di certo io a dirvi che vi dovete vaccinare, o di fidarvi della scienza, penso però che tutti noi abbiamo una piccola area di responsabilità in questa pandemia e sta a noi trasformarla in azione: mascherine, lavaggio mani, distanziamento, ed il vaccino].

Grazie per aver letto fin qui!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.